Una multa di 300€ per un gelato da 4€? La tua guida al dress code nelle località balneari italiane
Hai appena finito una nuotata in Costiera Amalfitana e sei corsa in un negozio per un gelato, in bikini e avvolta in un asciugamano. Il gelataio ti ha sorriso mentre prendeva l'ordine, ma nel momento in cui sei tornata in strada, la polizia ti ha fermata. La multa? 300€. Un prezzo decisamente alto per un gelato da 4€.

La storia dietro il gelato da 300€
Questa non è solo una storia dell'orrore per viaggiatori; è una realtà che si è ripetuta più volte nell'estate del 2024. Portofino, Gallipoli, Sorrento e le Cinque Terre — le località costiere più iconiche d'Italia — hanno iniziato ad applicare rigorosamente i divieti sull'abbigliamento balneare.
Per capire il perché, basta guardare Portofino. Il borgo ha una popolazione residente di circa 400 persone, eppure accoglie oltre 8.000 visitatori al giorno durante l'alta stagione. Sono 20 volte la popolazione locale. Quando i vicoli stretti e acciottolati si riempiono di turisti in bikini e costume, che si scattano selfie davanti alle chiese o siedono ai tavoli dei ristoranti ancora bagnati, i residenti smettono di sentirsi ospiti e iniziano a sentirsi invasi.
In risposta, le autorità hanno introdotto le "Ordinanze sul Decoro Urbano". Il messaggio principale è semplice: nel momento in cui lasci la sabbia, il costume da bagno non è più sufficiente.
Dove scattano le multe — e quanto pagherai
Le regole variano leggermente da città a città, ma ecco i regolamenti chiave che ogni viaggiatore dovrebbe conoscere:
Portofino — Entrare nel centro cittadino in costume da bagno o a torso nudo può comportare una multa fino a 300€. La polizia pattuglia attivamente l'area durante la stagione estiva.
Gallipoli — L'abbigliamento balneare è vietato all'interno del centro storico. Le multe vanno da 25€ a 500€. Molti turisti vengono sorpresi qui perché il confine tra la spiaggia e il centro storico è molto sottile.
Sorrento e Costiera Amalfitana — È vietato stare a torso nudo o camminare a piedi scalzi. Questo vale anche per i bar situati direttamente accanto alla spiaggia.
Cinque Terre — In alcuni borghi è vietato circolare in bikini. Sebbene sia consentito sui sentieri escursionistici, le regole scattano nel momento in cui si entra nelle zone residenziali del villaggio.
Cosa fondamentale, queste multe vengono effettivamente applicate. Non dare per scontato che la passerai liscia solo perché sei un turista. In posti come Portofino e Gallipoli, la polizia è così attiva che distribuisce persino volantini negli uffici di informazione turistica per avvisare i visitatori in anticipo.
Un copricostume ti salva 300€
Non devi sacrificare il tuo stile estivo per essere in regola. Tutto ciò di cui hai bisogno è una strategia intelligente per la valigia. In realtà, è qualcosa che i locali italiani fanno da decenni: stratificare il look con disinvoltura nel passaggio dalla spiaggia alla strada.
Un copricostume in lino leggero è il tuo pezzo forte (MVP). Può essere indossato direttamente sopra il costume, è traspirante, sta benissimo anche se un po' stropicciato ed è perfettamente accettabile per un pranzo al ristorante. Un solo capo di alta qualità è tutto ciò che ti serve.
Abbinalo a dei sandali slider in pelle. Le infradito possono essere rumorose e sono spesso considerate troppo casual per molti ristoranti italiani. Un semplice paio di sandali in pelle va bene per la spiaggia, la piazza e persino per la cena.
Infine, porta con te una borsa tote pieghevole. Tieni dentro l'asciugamano, la crema solare e il copricostume, e indossa semplicemente il tuo outfit prima di dirigerti verso l'interno.
Con questi tre articoli, puoi muoverti liberamente tra le onde e la città senza preoccuparti di una multa. Il costo totale? Un copricostume, i sandali e una borsa tote ti costeranno probabilmente meno di una singola multa da 300€.

Abbracciare la vera estate italiana
È interessante notare che questi regolamenti non dovrebbero essere visti come restrizioni fastidiose. Al contrario, sono un invito a vivere l'Italia in modo più autentico.
Pensaci: camminare per le colorate strade storiche di Portofino con un abito di lino e sandali in pelle regala una sensazione completamente diversa rispetto a farlo in bikini e infradito di gomma. Non rischierai di essere respinta per il dress code in una trattoria locale e potrai entrare in una splendida chiesa o in una galleria d'arte ogni volta che vorrai.
Gli italiani si vestono bene nelle città di mare non per obbligo di legge, ma per il loro stile di vita: "la bella figura" — l'arte di fare una buona impressione. Abbracciare questa cultura è ciò che rende una vacanza in Italia davvero speciale.
Registrando il tuo copricostume e i sandali nel tuo guardaroba digitale di Acloset con l'hashtag "Italy Beach", eliminerai lo stress dal tuo prossimo viaggio. Usa un solo copricostume per bilanciare la libertà della spiaggia con l'eleganza della città.
❓ FAQ
D: Queste multe si applicano anche in spiaggia?
R: No. I costumi da bagno vanno benissimo sulla sabbia e sui lungomare immediatamente collegati alla spiaggia. I divieti si applicano agli spazi pubblici come i centri storici, le vie dello shopping e le aree vicino alle chiese.
D: Le regole valgono anche per i bambini?
R: Sebbene i regolamenti si applichino tecnicamente a tutti, i controlli si concentrano principalmente sugli adulti. Tuttavia, è sempre più sicuro (e più stiloso) avere un semplice copricostume pronto anche per i più piccoli.
D: Come posso usare l'app Acloset per prepararmi a un viaggio al mare?
R: Crea un hashtag "Copricostume" nel tuo guardaroba digitale per raggruppare abiti in lino, sandali in pelle e borse tote. Questo ti permetterà di generare una lista per la valigia curata per l'Italia o qualsiasi altra destinazione costiera in pochi secondi.
Riferimenti e Fonti:
- ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Statistiche sul Turismo, 2025
- Comune di Portofino, Ordinanza Comunale, 2024
- The Guardian, "Italian towns crack down on beachwear," 2024
Pubblicato dal Team di Acloset Magazine.